
Ogni libro è un luogo.
Un piccolo spazio dove parole, storie e personaggi possono prendere forma.
Non sono solo testi: sono linee, pause, respiri.
Ogni capitolo ha il suo peso, ogni frase il suo ritmo.
In questa sezione trovi le opere che ho scritto, ognuna con la propria storia, il proprio battito, la propria vita.
Puoi esplorarle, leggerne la sinossi, lasciarti guidare da quello che raccontano.
Perché leggere è entrare in uno spazio costruito con cura, dove tutto ha una misura, soprattutto l’emozione.

Spenta. Accesa.
Spenta.
Accesa.
È l’intermittenza della vita, della passione, della felicità. Dell’amore.
Il signor T sa bene che l’uomo non può far altro che affrontare luce e tenebra in una danza senza fine. Abbandonandosi alla passione, al desiderio, conquistando con l’arte abbacinante della parola la stima degli altri, il loro tempo, la loro fervente attesa mai paga di bellezza.
Dialoghi serrati e intensi delineano il profilo di una personalità complessa e profonda, un personaggio romantico che affascina per la sua capacità di scoprire l’essenza di anime pure, bisognose di ascolto e comprensione.
Il volo tratteggiato delle lucciole è un romanzo assolutamente fuori dall’ordinarietà e, al contempo, straordinariamente in linea con il movimento effimero della Jazz Age americana, nella sua forza malinconica e dirompente.
“così come appare…scompare, sempre, tutto…”

Sotto un violento temporale, un guasto al motore costringe una donna a interrompere il suo viaggio verso casa per iniziarne uno ben più complesso all’interno di sé stessa. In attesa del soccorso stradale, Veronica ripercorre le vicende della sua vita: emigrata peruviana, è stata costretta a combattere contro le fatiche dell’esistenza, subendo le violenze dell’uomo che amava e vedendo la propria famiglia andare in frantumi. Solo tramite il racconto della propria storia Veronica potrà riuscire a esorcizzare il dolore subito e a iniziare una nuova vita.
“Da piccola verrei essere felice è, prima di tutto, una storia vera!
Il sogno di Veronica, la protagonista, era quello di raccontare le vicende della sua vita, vederle pubblicate in un libro e poter così aiutare tutte quelle donne che, come lei, sono state e sono tuttora vittima di violenza. Il suo desiderio è dar loro una speranza e la forza di continuare a lottare per la propria vita. Il mio desiderio era quello di scrivere un libro. Il “trait d’union” è stata mia cognata Amalia con la quale Veronica si era in parte confidata.
L’ho incontrato per la prima volta una mattina d’estate, era il 2019. Abbiamo preso un caffè al bar, siamo saliti a casa sua e lì è iniziato il racconto. Ci siamo poi rivisti altre sei volte. Nel settembre del 2020, la prima parte del sogno è divenuta realtà ed il libro è stato pubblicato dalla Porto Seguro, una piccola casa editrice di Firenze. La speranza comune sarebbe quella di poter raggiungere ancora più persone per far sì che la testimonianza di Veronica possa davvero portare ad un cambiamento sociale ed istituzionale.
Noi, dunque, continuiamo a sognare!”
“Quei giorni da piccola, perché almeno da piccoli si ha il diritto ad essere felici“